1968-1993: i primi 25 anni di riedizioni Les Paul

1982 Les Paul Leo's reissue

Ripercorriamo insieme la genesi delle “repliche” Les Paul,  dal primo tentativo del 1968 all’annuncio della Historic Collection che nel 1993 sancisce la volontà ferrea di Gibson di realizzare uno strumento all’altezza della iconica “Flametop” originale.

Sono i primi anni ’60, gli anni del boom in Occidente, che portano anche nel mondo degli strumenti musicali un marketing sempre più aggressivo, la corsa alla crescita dei ricavi che impone da un lato la continua commercializzazione di novità, dall’altro drastici tagli dei costi. La richiesta di spingere le vendite è pressante, ma per stare nei budget i progettisti devono accettare strategie produttive sempre meno compatibili con la tradizione di qualità e cura dei dettagli che aveva fatto la fortuna degli strumenti americani nella prima metà del secolo, non a caso definita la Golden Era.

Anche Gibson è vittima di questa novelle vague commerciale, soprattutto nel settore delle solid body. Nel 1960 la Les Paul Standard viene abbandonata in favore di una chitarra più piccola, leggera, sottile, quindi totalmente diversa, che però porta lo stesso nome. Les Paul, l’uomo che le dà il nome, si ribella, la nuova chitarra non gli piace proprio e interrompe l’endorsement, tanto che Gibson è costretta a togliere il suo nome dalla chitarra, che diventa semplicemente SG (Solid Guitar), nota il Italia anche come “diavoletto”. La SG si conquisterà un importante spazio proprio nel mondo della musica, ma non può a sostituire la Les Paul, che i musicisti cominciano a chiedere a gran voce.

1961 SG Les Paul

Nel 1967 il management di Kalamazoo si accorge che togliere dal catalogo la Les Paul è stato un grosso errore, anche perché i musicisti più amati, tra cui Michael Bloomfield ed Eric Clapton, continuano a preferire le Les Paul del 1959 ai nuovi modelli. E allora ecco che nel 1968 torna in catalogo una Les Paul gold top con caratteristiche simili a quella del 1955 con i pickup P90.

1968 Les Paul

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